Oggi nel nostro almanacco ricordiamo che spaventato dai moti popolari Giovanni Mastai Ferretti (più noto come Papa Pio IX) scappa da Roma la notte del 24 novembre 1848.
Si traveste da prete e prende posto nella carrozza offertagli da
una nobile dama riparando a Gaeta, presso i Borboni, e lì aspetta il momento della rivincita.
Non era partito male come papa perché nel 1846, prendendo il posto
del reazionario Gregorio XVI, concesse un’amnistia ai condannati politici e arrivò a “benedire l’Italia” dal balcone di san Pietro.
L’INIZIO DELLA REPUBBLICA ROMANA
Il 14 marzo 1848, concesse una sorta di Costituzione, assicurò diritti agli ebrei e parziale libertà di stampa.
E’ L’INIZIO DELLA REPUBBLICA ROMANA.
Quella della repubblica romana fu un’esperienza significativa nella storia dell’unificazione italiana, che rappresentava l’obiettivo della Repubblica, e vide l’incontro e il confronto di molte figure di primo piano del Risorgimento accorse da tutta la Penisola, fra cui
Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli.
In quei mesi Roma passò dalla condizione di Stato tra i più arretrati d’Europa a banco di prova di nuove type=’text/javascript’ idee democratiche, ispirate principalmente al mazzinianesimo, fondando la sua vita politica e civile su principi quali, in primis, il suffragio universale maschile
(il suffragio femminile in realtà non era vietato dalla Costituzione, ma
le donne ne restarono escluse per consuetudine); l’abolizione della pena di morte e la libertà di culto.
LA REPUBBLICA ROMANA RIUSCI’ AD EMANARE UNA COSTITUZIONE
La Repubblica Romana, diretta dal triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini, pur nella sua breve vita riuscì a emanare una costituzione, che riservava comunque ampie garanzie al Pontefice.
Pio IX si appellò alle potenze straniere affinché gli fosse restituito il potere temporale.
Rispose la Francia repubblicana del Bonaparte:
fu inviato un corpo di spedizione di 7.000 soldati al comando del generale Oudinot.
Il 30 aprile 1849 i francesi furono sconfitti da Garibaldi nella battaglia di Porta Cavalleggeri, ma grazie ai copiosi rinforzi che nel frattempo avevano ricevuto, i francesi, nonostante la resistenza che incontrarono, riuscirono a far breccia nelle mura del Gianicolo e a conquistare Roma il 30 giugno 1849 dove fecero ingresso il 3 luglio.
Il papa programmò un lento rientro a Roma.
Soggiornò a Portici dal 7 settembre fino al 4 aprile 1850.
Poi si mise in viaggio, toccando varie località dello Stato per otto giorni. Fece il suo ingresso nell’Urbe il 12 aprile 1850.
Acclamato dalla folla, si diresse in Vaticano, scelto come sua nuova residenza in luogo del Quirinale.

