Almanacco. 12 ottobre 1881: viene eletto sindaco di Roma Luigi Pianciani

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 12 ottobre 1881:

E’ eletto sindaco di Roma Luigi Pianciani che resterà in carica fino

al 4 maggio. A lui si deve la costruzione del rione Prati.
Tentò di far applicare norme molto precise contro lo sfruttamento del terreno da parte dei costruttori subordinando le aree edificabili alle decisioni del Comune.

Da Sindaco sostenne, fra l’altro, la costruzione di un impianto crematorio presso il cimitero del Verano, che fu a lungo uno dei pretesti degli scontri tra clericali e anticlericali, in Comune.
Ci volle un bel po’ di tempo, ma la battaglia fu vinta, e quando il conte Pianciani morì a Spoleto, nel 1890, il suo corpo, come quello

dell’amico Luigi Castellazzo, fu cremato, e le ceneri deposte al Verano , come egli aveva richiesto.

La città gli dedicò una strada, nel 1911, nel nuovo Rione Esquilino

che in quegli anni si veniva costruendo attorno a Piazza Vittorio.

TRA IL 1872 E IL 1874 SU INIZIATIVA DI PIANCIANI FURONO INSTALLATE LE PRIME FONTANELLE ROMANE

Tra il 1872 e il 1874 su iniziativa di Pianciani furono installate le prime fontanelle pubbliche romane, cilindri in ghisa alti poco più di un metro con tre cannelle per far sgorgare l’acqua corrente.
Le prime furono installate in Piazza della Rotonda, in via delle Tre Cannelle e in via San Teodoro.

Passeggiando per le strade di Roma noterete senz’altro le fontanelle pubbliche che furono istituite appunto nel 1874 proprio dal sindaco Luigi Pianciani.
Queste fontanelle sono gratuite e sparse un po’ per tutta Roma.

MA PERCHE’ LE FONTANELLE SONO CHIAMATE “NASONI”?

Ma vi siete mai chiesti perchè sono dette “nasone”?
Perchè nel corso degli anni il disegno delle fontanelle è stato modificato: se prima erano provviste di tre bocchette a forma

di drago nel nuovo disegno le tre bocchette vengono eliminate per

esser sostituite da un unico cannello liscio detto per l’appunto nasone.
Le bocchette a forma di drago non sono del tutto scomparse ma sono

più rare si trovano per lo più in piazza della Rotonda, in via di San Teodoro, alle spalle del Foro Romano e in via delle Tre Cannelle.
Ci sono fra l’altro anche delle fontanelle (ne sono rimaste una settantina) dette “della lupa imperiale” costruite in travertino da cui esce una testa di lupa in ottone e le potete vedere nei parchi romani e al Villaggio Olimpico.
Attualmente le “nasone” o fontanelle romane sono all’incirca 2.000 e l’acqua che bevete è la stessa che si scorre nelle abitazioni dunque non vi sono dubbi sul fatto che sia potabile.

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